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Zona dei bagni – bacheca del cai di fronte ingresso discoteca Kursal
Strada in salita per Lussito. Primo tornante con scorciatoia. Nel secondo
tornante svoltate a sinistra. Hotel Pineta. Muraglione. Salite a destra.
Sentiero che costeggia il parco del Castelletto. Asfalto (200 m.s.m).
Attraversare la strada. Sfiorate una vigna in ripida salita. Ripetitori del
monte stregone (402 m.s.m.). Strada consortile asfaltata. Casette e casona.
Incrocio(377 m.s.m.). Sentiero che sale a destra tra le ginestre. Croce di Monte
Marino (434 m.s.m.). Costeggiare a destra il Castello di Ovrano (agriturismo).
Vigna
con rose in testa dei filari. Due pilastri. Incrocio con la strada
Ovrani-Grognardo(390 m.sm.). Sterrata sul crinale. Asfalto in discesa a destra.
Quando la strada curva a destra, in una zona umida, salite a sinistra con un
sentiero che scavalca un calanco di tuffo. Seguite a destra la strada asfaltata
per lasciarla a sinistra all’altezza delle case Battitassa (428 m.s.m). Scendere
e passate davanti alla casa Fure (377 m.s.m.), ammirate un’auto d’epoca,
raggiungete il rio Verazza, salite ripidamente nel bosco di fronte (279 m.s.m.).
In cima troverete la strada per Ciglione (475 m.s.m.).

Giunti in paese, lasciate la via principale per una scorciatoia a
destra (rasente l’angolo di una casa), svoltate a destra verso una casa nuove in
pietra, irate a sinistra e passate davanti all’area verde della Prolveo.
Scendere alla casa Valle e guadare il torrente (un aramo del Visone) e
arrampicare alla bell’e meglio sulla sponda opposta (370 m.s.m.). Attenzione
alla zona aperta sul pianoro: arbusti pungenti e segnali sfuggenti! Tortuosità
nel bosco con tanti giri viziosi. Infine, con un po di fortuna, arrivate alla
strada asfaltata che, a destra, passa tra le case Cherpione (414 m.s.m.). Cane
bianco feroce, cane bruno patatone (il primo è legato). Lasciate l’asfalto, a
sinistra. Palo. Sentiero in discesa nel bosco. Borgo la Valle (sedetevi un
momento sugli scalini della chiesa) (290 m.s.m.).a destra guardate le impetuose
acque del rio dei tre alberi che costeggerete e attraverserete fino a un guado
di cementi (400 m.s.m.). Mulino che anni fa apparteneva a Gino Paoli e oggi al
giornalista Cervi. Cimitero.
Paese
Toleto (637 m.s.m.). Locali della proloco. Pranzo. Più o meno ore 6 da Acqui
Terme. Passate tra le case all’altro lato della piazza. Salite verso una casa
con tanti cagnetti festosi. Seguite a destra l’asfalto fino a un incrocio con
cappelletta (680 m.s.m.). Prendete la sterrata di fronte. Casa Veirera(663
m.s.m.), altre case sparse. Strada provinciale. A sinistra per le Abbasse.
Di fronte all’ex
ristorante di Fausto salite a sinistra. Un po' nel bosco, un po’ all’aperto,
oltrepassate l’area pic-nic della casa Tiole (801 m.s.m.), proseguite sulla
sterrata che, poco dopo, scende a destra verso le case Bricco e giunge, infine,
al paese di Olbicella (400 m.s.m.). Bar-ristorante.
Due/tre ore da Tiglieto. Riprendere la strada verso destra, attraversate il
ponte sul rio Olbicella, e affrontate a sinistra la passerella sul torrente Orba
(338 m.s.m.).
Ora fate attenzione! Non salite alle case Canobie (strada sbarrata da catena). Superate la passerella di cui sopra, costeggiate la malandata recinzione del prato a destra. Prima della strada privata una freccia rossa di legno (se c’è ancora) indica la direzione: passate lungo il margine inferiore del prato, superate l’area attrezzata e la discarica disordinata, e troverete le rovine di una casa-mulino. Salite, seguendo un’altra freccia rossa, dietro la casa con un sentierino tra la vegetazione. A destra scorre il torrente. Poco più avanti, a sinistra, si stacca un sentiero più comodo che sale sulle rocce. Seguitelo con fiducia: vi porterà in alto con magnifiche vedute sul tortuoso corso dell’Orba (480 m.s.m.).

Segnali e ometti di pietra vi aiuteranno a raggiungere il Valico della Crocetta (612 m.s.m) [ variante consigliata: arrivare sull’asfalto scendere a destra per 50 metri. Sentiero segnalato a sinistra]. Attraversatela con cautela seguite la strada per il passo Fruia ( due quadreati gialli). Lasciatela poi per scendere a destra. E frenate l’impazienza, diamine! Fra mezz’ora entrerete nell’albergo-ristorante Villa Margherita (700 m.s.m.).