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ANELLO DEL MONTE FAIE' vai alla mappa
Monte Faiè (1352 m)
Partenza:
Bracchio (fraz. di Mergozzo, VB), 310 m
Dislivello:
1042 m circa
Tempo
indicativo: 5 ore
Difficoltà:
E
Accesso stadale:
uscita Verbania dell’A26, seguire indicazioni per Mergozzo. Entrati nel paese,
dopo il semaforo svoltare a sinistra (senso unico, indicazione Bracchio). La
frazione ha due piccoli parcheggi (max 20 auto), ma si può lasciare l’auto
lungo la strada in prossimità del cimitero posto all’ingresso della frazione.
L’escursione parte alla sinistra della Chiesa. Si percorre
il selciato (presenza di indicazioni per Vercio) attraverso le case in pietra,
giunti ad una cappelletta si tiene la destra, ed in breve si inizia a salire
nel bosco di castagni. Si segue la mulattiera che dapprima sale ripida nel
bosco, poi dopo alcuni tornanti si fa più dolce, ma regolare. Dopo circa un ora
si giunge ai Piani di Vercio (828 m), ove l’antico alpeggio è stato trasformato
in eremo. È uno splendido giardino, adornato di azalee, rododendri e camelie e
margherite, il prato, un morbido tappeto, è molto curato.
È un punto panoramico di indubbia suggestione; guardando
verso la valle si vedono: il lago di Mergozzo, il lago Maggiore, il Lago di
Varese ed un laghetto minore, spostando lo sguardo verso ovest dopo il
Mottarone si vede il lago d’Orta, e la dorsale che separa la valle del Toce
dalla Val Strona, con il Monte Cerano, il Poggio Croce e via fino ai 4000 del
gruppo del Rosa, ben visibile in assenza di foschia.
Si sale nel prato sopra la chiesetta, a sinistra di una vasca per
l’acqua si intraprende il sentiero (cartello per Colma di Vercio) e segnato da
bolli gialli (e frecce bianche). Il sentiero sale deciso nel bosco, fino a
giungere ad una baita ristrutturata. Si prosegue nella salita, fino al
valloncello che si sale rapidamente per giungere alla Colma di Vercio (1250 m).
Per proseguire verso il Faiè vi sono due possibilità: seguire nella fresca
faggeta le indicazioni per Pianezza, oppure percorrere poco sotto la cresta le
tracce di sentiero che conducono alla baita di Pianezza. Quest’ultimo percorso
è più aereo e panoramico, con vista sul fondovalle. Dopo la baita si prosegue
nel bosco, tenendo il filo di cresta, ed in breve si giunge al Monte Faiè (il
toponimo significa faggeta, 1352 m) sulla cui vetta è posto un cippo (vista sui
laghi e sul fondovalle, e verso la Val Grande). Ad est si individua facilmente
il pianoro con il rifugio Fantoli (CAI Verbania) e l’Alpe Ompio. A sinistra si
seguono le tracce che al margine del bosco scendono rapidamente tra i faggi.
Verso Nord si apre la Val Grande. Giunti ad una sella, deviare a destra lungo
l’evidente sentiero (scendendo si trovano alcuni cartelli per il rifugio). In
breve si arriva alle baite, quindi al rifugio Fantoli (1000 m). Si segue la
stradina inizialmente cementata e, poco prima di giungere alla strada asfaltata
(che sale da Bieno), in prossimità di alcune baite, si giunge ad un bivio
evidente: si intraprende il sentiero più alto che costeggia il muretto
(indicazioni per Vercio). Dopo aver superato le ultime baite, il sentiero
scende deciso nel bosco (alcuni tornanti) per poi aggirare in falsopiano le
pendici meridionali del monte Faiè verso il Piano di Vercio. Si giunge alla
chiesetta ed in breve (lungo la mulattiera dell’andata) si torna a Bracchio.