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ANELLO DI MACUGNAGA - MAPPA
Dalla frazione
Precetto di Macugnaga (stazione della seggiovia), seguire la sterrata che sale
verso l’Alpe Burky. Poco sotto la stazione intermedia della seggiovia, deviare
a sinistra (cartello giallo con indicazione Alpe Rosareccio). Si attraversa il
torrente Pedriola, quindi si inizia a salire nel bosco di larici. Si arriva ad
una radura erbosa, con alcune costruzioni (Alpe Rosareccio, 1825 m), si
prosegue quindi verso sinistra, attraversando un boschetto di ontani. Superati
diversi tornanti si giunge ai Pani Alti di Rosareccio (2090 m), dirigendosi
verso la vecchia stazione della funivia (danneggiata nel 1975 da una valanga).
Si prosegue in salita verso destra, seguendo i segnavia giallo-rossi del
sentiero Saglio. Si prosegue tra saliscendi, attraversando cespugli di
rododendri, fino risalire (a mezza costa) la destra orografica del torrente
Pedriola. In breve si giunge al rifugio Zamboni Zappa (2070 m). Lo sguardo,
spaziando da est a nord-ovest, è rapito ora dell’imponente parete “himalayana”
del Rosa, dai mutamenti del ghiacciaio del Belvedere, ora dalla valle, ove
sorge l’incantevole abitato di Macugnaga.
Dal Rifugio, si
seguono le indicazioni per il Lago Effimero, attraversando la radura erbosa
dell’Alpe Pedriola, oppure risalendo la cresta morenica a est. Si raggiunge il
Lago delle Locce (2209 m). Sopra il lago si stagliano le vette del Monte Rosa:
la Punta Gnifetti, la Zumstein, la Dufour (4635 m) e la Nordend, con la
maestosa imponenza dei 4000 metri. Seguendo il sentiero verso il ghiacciaio del
Belvedere, aggirato un colle si intravede alla base del già citato ghiacciaio
il Lago Effimero (o quello che ne resta). Si può tornare verso il rifugio per
la via dell’andata, oppure aggirando il colle verso nord.
Dal rifugio,
seguendo le indicazioni, si attraversa la morena del Belvedere fino alla
stazione della funivia. Di qui si scende nel bosco di larici fino all’Alpe
Burky, quindi a Pecetto.
Dislivello: 850 m
circa